domenica 22 giugno 2014
PRONTUARIO SOCCORSO ANIMALI OIPA
PRONTUARIO SOCCORSO ANIMALI (IN BREVE)
Se si trova un cane o un gatto ferito
Chi chiamare:
- Servizio veterinario dell’ASL di competenza territoriale (per animale non di proprietà). Il mancato intervento è denunciabile perché si tratta di un pubblico servizio
- Medico Veterinario (anche libero professionista) ha il dovere di assistenza previsto dall’articolo 18 Codice Deontologico della categoria
Se si trova un animale selvatico in difficoltà
Chi chiamare:
- Polizia Provinciale competente per il territorio (+ servizio veterinario ASL se l’animale selvatico è considerato pericoloso)
- Corpo forestale dello Stato al numero unico 1515
- Vigili del fuoco per soccorsi particolari (tetti, albero, cunicoli) al numero nazionale 115
- Guardia Costiera-Capitaneria di Porto per animale in mare al numero nazionale 1530
Se si vede abbandonare un animale
Cosa fare:
- Raccogliere tutti gli elementi necessari ad individuare i responsabili dell’abbandono (numero di targa ecc), qualora non siano noti
Chi chiamare:
- Autorità giudiziarie (Carabinieri 112, Polizia di Stato 113, Corpo forestale dello Stato 1515, Polizia locali)
Se si vede un animale maltrattato
Cosa fare:
- Raccogliere il più possibile prove (comprese foto, video, documenti, testimonianze) per comprovare il maltrattamento e denunciarlo in forma scritta presso una Forza di Polizia.
- Per porre fine al maltrattamento, se in corso e prosegue, chiedere l’intervento urgente anche solo telefonicamente delle Forze di Polizia.
Chi chiamare:
- Corpo forestale dello Stato 1515, Carabinieri 112, Polizia di Stato 113, Guardia di Finanza 117, Polizia Locale chiamando il centralino di Comune o Provincia
Se si trova un cane vagante (non ferito)
Cosa fare:
- Avvicinarlo con estrema prudenza e calma per non spaventarlo, mai in maniera troppo diretta e rapida, e controllare se è provvisto di medaglietta e/o tatuaggio sulla coscia destra o nell’orecchio destro.
Chi chiamare:
- Se sprovvisto di medaglietta con numero telefonico contattare il Servizio veterinario dell’ASL di competenza territoriale o denunciarne il ritrovamento presso una forza di Polizia che provvederà a consegnarlo al canile municipale.
- Se si trova su una strada o nei pressi chiamare immediatamente la Polizia Stradale presso la Polizia di Stato (113) o, per le strade urbane, la Polizia Locale presso il centralino del Comune o della Provincia.
Se si trova un gatto vagante (non ferito)
Cosa fare:
- L’iter da seguire è analogo a quello del ritrovamento del cane vagante (non ferito), ma è necessario appurare con la massima attenzione che il gatto sia stato effettivamente smarrito o abbandonato e non sia membro di una colonia felina o semplicemente un girovago di passaggio.
PRONTUARIO SOCCORSO ANIMALI (PIU' APPROFONDITO)
Se si trova un cane o un gatto ferito
Bisogna avvicinarlo sempre, se le condizioni lo permettono, con grande cautela e calma. In mancanza di un numero di pronto soccorso specifico e pubblico per animali feriti, ce ne dovrebbe essere uno per ogni canile pubblico, è necessario rivolgersi al Servizio Veterinario dell’ASL di competenza territoriale se l’animale non è di proprietà (in questo caso l’affidatario dovrà rivolgersi al suo medico veterinario). I Servizi Veterinari delle ASL devono avere reperibilità anche notturna e festiva e sono obbligati a intervenire per il ritiro dell’animale non di proprietà. Il mancato intervento è denunciabile perché si tratta di un pubblico servizio.
Il medico veterinario, anche libero professionista, ha il dovere di assistenza previsto dall’art. 16 del codice deontologico veterinario: “Il Medico Veterinario ha l´obbligo, nei casi di urgenza ai quali è presente, di prestare le prime cure agli animali nella misura delle sue capacità e rapportate allo specifico contesto, eventualmente anche solo attivandosi per assicurare ogni specifica e adeguata assistenza”.
Specifiche locali
Il numero 118 fornisce assistenza indiretta per cani o gatti feriti solamente in alcune regioni / province / comuni.
Se si trova un animale selvatico in difficoltà
La fauna è patrimonio indisponibile dello Stato e questa funzione è esercitata anche tramite le Regioni-Province Autonome e le Province. Sono queste ultime che devono avere in proprio un Centro o avvalersi dell’attività di terzi, per il recupero di questi animali.
Quindi, nel caso in cui si trovi un animale selvatico in difficoltà, bisogna contattare la Polizia Provinciale competente per territorio, oppure il Corpo Forestale dello Stato al numero unico nazionale 1515, che vi metterà in contatto con la stazione del Corpo Forestale più vicina al luogo di ritrovamento.
Per soccorsi in situazioni particolari (tetti, alberi, cunicoli) chiamare i Vigili del Fuoco al numero nazionale 115.
Se l’animale selvatico è in mare chiamare la Guardia Costiera-Capitaneria di Porto al numero nazionale 1530 che per cetacei e tartarughe è in collegamento con strutture di ricovero e cura.
Se l’animale selvatico è considerato pericoloso, oltre a un forza di Polizia si deve chiamare il Servizio Veterinario ASL.
Se si vede abbandonare un animale
L'abbandono di animali è un reato.
Chi abbandona un animale commette un reato e in base alla Legge 189/2004 che ha riformato l'articolo 727, prima parte, del Codice Penale, può essere punito con l’arresto fino a un anno o con un'ammenda sino a 10.000 euro.
Se assisti a un caso di abbandono fai sentire la tua voce, e denuncia alle autorità giudiziarie (Carabinieri / Polizia di Stato / Corpo Forestale dello Stato / Polizie Locali) i colpevoli.
Qualora non siano noti, raccogli tutti gli elementi necessari ad individuare i responsabili dell'abbandono (numero di targa, ecc.).
Se si vede un animale maltrattato
Raccogliere il più possibile prove (comprese foto, video, documenti, testimonianze, ecc.) per comprovare il maltrattamento e denunciarlo in forma scritta presso una Forza di Polizia (Corpo Forestale dello Stato 1515, Carabinieri 112, Polizia di Stato 113, Guardia di Finanza 117, Polizie locali (Municipali-Provinciali) chiamando il centralino di Comune o Provincia) ai sensi di uno o più articoli del Codice Penale come introdotti dalla Legge 189/2004.
Per porre fine al maltrattamento, se in corso e prosegue, chiedere l’intervento urgente anche solo telefonicamente (che dovrebbe essere accompagnato da un atto da parte delle Forze di Polizia intervenute di sequestro penale dell’animale ai sensi del Codice di Procedura Penale.
Se si trova un cane vagante (non ferito)
E’ necessario avvicinarlo con estrema prudenza e calma per non spaventarlo, mai in maniera troppo diretta e rapida, e controllare se è provvisto di medaglietta e/o tatuaggio sulla coscia destra o nell’orecchio destro (potrebbe avere anche solo il microchip ma questo si può capire solo con un lettore apposito).
In assenza di medaglietta recante un numero di telefono o di altra informazione per risalire al proprietario, ai sensi delle leggi regionali che hanno recepito la Legge quadro nazionale n. 281/1991 sulla Tutela degli Animali d’affezione e la Prevenzione del randagismo, è obbligatorio denunciarne il ritrovamento presso una forza di Polizia oppure al Servizio Veterinario dell’ASL.
La denuncia certificherà peraltro la condizione di cane vagante ritrovato e servirà a perseguire il responsabile dell’eventuale abbandono.
Il cane vagante sarà consegnato, unitamente al verbale della Pubblica Autorità, alla struttura di accoglienza - pubblica o privata convenzionata - competente per territorio ovvero al canile municipale o al canile convenzionato con il Comune sul cui territorio è stato ritrovato il cane.
Potrà in seguito essere la struttura a predisporre un affidamento provvisorio (in attesa delle indagini sul ritrovamento frutto di un abbandono o uno smarrimento) ovvero, dopo i tempi stabiliti dalla Legge, un futuro affidamento definitivo.
Se il cane si trova su una sede stradale o nei pressi e può essere un pericolo per sé e per gli altri chiamate immediatamente, per evitare un possibile incidente automobilistico, la Polizia Stradale presso la Polizia di Stato (113) o, per le strade urbane, la Polizia Locale presso il centralino del Comune o della Provincia.
Se si trova un animale domestico in difficoltà
Valgono le indicazioni fornite per il cane vagante ma per soccorsi in situazioni particolari (tetti, alberi, cunicoli, ecc.) chiamare i Vigili del Fuoco al numero nazionale 115.
Se si trova un gatto vagante (non ferito)
L’iter da seguire è analogo a quello del ritrovamento del cane vagante (non ferito), ma è necessario appurare con la massima attenzione che il gatto sia stato effettivamente smarrito o abbandonato e non sia membro di una colonia felina o semplicemente un girovago a passeggio.
Attenzione: a differenza del cane, il gatto non ha obbligo di iscrizione all’anagrafe e quindi non deve avere un contrassegno di riconoscimento. Solo i gatti che hanno il “Passaporto europeo per animali domestici” devono avere obbligatoriamente un microchip.
sabato 21 giugno 2014
Randagia partorisce in capannone, la Asl non interviene
ecco l'articolo che pubblicheremo per quello che è successo.La piccola Layla,l'abbiamo chiamata così, volpina di un anno circa, probabilmente abbandonata perchè incinta, si rifugia in un capannone, si nasconde sotto una catasta di pedane e dà alla luce i suoi 4 cuccioli. Il proprietario della struttura ,resosi conto della sua presenza, chiama i volontari dell'Oipa per avere aiuto in quanto nel capannone c'è un costante flusso di mezzi pesanti e la cagnolina con i suoi cuccioli sono in pericolo di vita .
I volontari ,recatisi sul posto,sotto un terribile temporale, verificano il reale pericolo che corre la piccolina,che cerca invano di proteggere con il suo corpo i cuccioli anche dalla violenza della pioggia. Così, in accordo con il proprietario dello stabile che non ha alcuna possibilità di tenere Layla e i suoi cuccioli, vengono contattati i vigili urbani, come prevede la legge, che suggeriscono di chiamare direttamente la ASL perchè le loro richieste non vengono ascoltate.
Chiamata la Asl e spiegata la situazione , il funzionario dapprima afferma “che loro non possono intervenire perchè la cagnetta è in una proprieta' privata” e all'insistenza dei volontari ribadisce poi che “siete voi volontari che dovete occuparvi di questi casi, portando a casa vostra a rotazione i cani del territorio”
Dopo l'ennesimo tentativo di convincerlo che la situazione è grave e che la piccola non può essere lasciata lì,il funzionario mentre gli viene passato il proprietario del capannone, rapidamente riaggancia il telefono e chiude la conversazione. Così, come sempre, solo aggressioni verbali e mancanza di rispetto , da parte di persone pagate per dare spiegazioni e informazioni agli utenti, nessun rispetto della legge, e nessun rispetto del cittadino e dei volontari.
I volontari hanno preso mamma e cuccioli e li hanno portati in una pensione a loro spese. Magari le associazioni potessero disporre di una struttura anche piccola,da utilizzare, come più volte richiesto al nostro comune per poter tenere in stallo i cani in pericolo o malati , o in attesa di adozione, quanti problemi in meno ci sarebbero. La nostra miope amministrazione, preferisce, anche in questi tempi di profonda crisi, spendere soldi per convenzioni con privati, piuttosto che creare o adattare qualche struttura già esistente,da far condurre alle associazioni di volontariato. Come Oipa abbiamo offerto e offriamo piena collaborazione, da tanti anni ci facciamo carico, in maniera del tutto gratuita, con l'aiuto di cittadini sensibili,sempre più numerosi in verità, di centinaia di animali randagi per evitarne la morte, ci adoperiamo per le adozioni, facciamo piccole campagne di sensibilizzazione, cerchiamo di operare per migliorare la convivenza tra uomini e animali, insegnando a tutti il rispetto delle regole.
Ma, senza il pieno appoggio delle istituzioni, le associazioni animaliste possono fare ben poco.
Troviamo avvilente e ingiusto il disinteresse da parte di chi per lavoro è tenuto ad intervenire per la tutela e benessere degli animali, Layla e i suoi cuccioli sarebbero morti. Ora la piccola dovrà restare in pensione finchè i suoi cuccioli non saranno svezzati,le istituzioni l'hanno abbandonata, chiediamo a tutti un aiuto anche piccolo per lei, il suo mantenimento, per i vaccini, la sterilizzazione successiva, le cure dei cuccioli e tutto quello di cui questa "famigliola un po’ speciale " ha bisogno. Grazie
se volete aiutare Layla e i suoi cuccioli contattate pure me che provvederò con OIPA Andria al suo sostentamento,grazie ancora
a breve foto di Layla con i suoi cuccioli
lunedì 16 giugno 2014
l'asl Andria e la sua incompetenza
oggi parliamo dell'ASL Andria.
abbiamo chiamato i vigili per segnalare una cagnolina che aveva partorito 4 cuccioli nel cortile di un deposito.la prima incompetenza è proprio loro che ci dicono di chiamare l'asl mentre sono loro che devono fare la segnalazione altrimenti non escono neanche.vabbe,tralasciamo e chiamiamo l'asl che non ne vuole sapere dicendo che avendo partorito in una proprietà privata è a carico del proprietario.avete capito bene,se un randagio partorisce nel vostro giardino è vostro e ci dovete pensare voi.facciamo anche notare che con questo tempo(diluviava)i cuccioli stavano sotto l'acqua e la mamma poverina gli si metteva sopra prendendosela tutta per non farli bagnare o annegare ma niente,sordità totale.
il modo di combattere il randagismo dell'asl è veramente a dir poco schifoso e vergognoso.proclamano di sterilizzare animali a tappeto mentre in realtà non fanno altro che sbattersene appena possono,secondo voi lasciando quella cagnolina in quel cortile che sarebbe successo???se i cuccioli sarebbero sopravvissuti crescendo se ne sarebbero andati in giro e poi???altri cuccioli che ne avrebbero generati altri e altri ancora.tutto perchè una cagnolina ha partorito nel primo posto tranquillo che ha trovato ed essendo una proprietà privata l'asl se ne sbatte altamente????
beh,se questo è il vostro modo di lavorare potete anche cambiare mestiere,incompetenti
domenica 8 giugno 2014
kanada e Vagabondo felicemente adottati
dopo qualche giorno di assenza oggi sono felice di comunicare che i due randagi per cui eravamo tanto in apprensione sono arrivati nelle loro nuove case con famiglie felici di accoglierli nelle loro vite.sono sempre dell'idea che i cani liberi stanno benissimo ma quando sono in pericolo estremo per colpa dell'uomo bestia è meglio fare il possibile per trovargli un posto sicuro.
kanada e vagabondo ora hanno finalmente una casa.
kanada stava su una strada a scorrimento veloce e non avrebbe avuto lunga vita,essendo una cucciola non capiva la pericolosità di attraversare o inseguire mezzi che sfrecciavano lungo la strada.
vagabondo era un randagio che viveva liberamente in campagna finchè un vigliacco non gli ha sparato in faccia facendogli perdere la vista.si è lasciato andare essendo abituato a vedere e di colpo non vedere piu nulla e in canile sarebbe morto di depressione entro breve tempo.ora avrà finalmente un grande spazio tutto suo e una mamma che lo accudirà come merita.
ringrazio gli adottanti e tutti quelli che si sono adoperati per riuscire a rendere possibile l'adozione di questi due randagi,sopratutto Vagabondo che porteremo sempre nel cuore.
ciao Vagabondo,ciao Kanada,buona vita nuova a tutti e due
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